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E’ più coming out o outing?! 

Sempre più spesso, da qualche anno a questa parte, sentiamo parlare della comunità LGBTQIA+ (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender, Queer, Intersessuali, Asessuali); 

Alzare la voce, farsi notare “sbattendo i piedi”, riuscire a mostrare i propri pensieri/bisogni o semplicemente mostrare al mondo la propria persona cosi com’è, nella piena libertà del proprio essere, è stato, ed è, un processo decisamente complicato, pieno di insidie ed ostacoli, spesso ostacolato anche dalla politica. 

Uno dei fenomeni che si è maggiormente diffuso, con sempre più coraggio da parte de* dirett* interessat* è il cosiddetto processo di coming out: rivelare la propria identità di genere o il proprio orientamento sessuale è un passo importante e necessario verso l’accettazione di sé e l’apertura verso gli altri. 

Va però fatta una giusta distinzione tra quello che è il “coming out” vero e proprio e quello che è un  fenomeno simile nel lessico ma con un significato profondamente diverso: l’outing

Il coming out è l’atto volontario di comunicare la propria identità di genere ed il proprio orientamento sessuale nel momento in cui (ma può avvenire anche molto tempo dopo, per dinamiche socio-relazionali) viene raggiunta la piena consapevolezza di sé stessi; è un momento cruciale e delicato per comunicare al mondo che ci circonda chi siamo davvero e qual è il nostro interesse in ambito relazionale/sessuale. 

Al contrario, l’outing è un fenomeno che avviene nel momento in cui una persona, che non è la diretta interessata, rivela dettagli sull’identità di genere o sull’orientamento sessuale di un’altra persona, senza che questa ne abbia dato consenso o abbia espresso la volontà di farlo. 

Quali sono le conseguenze del -coming out- e -dell’outing- ? 

Il coming out, nel quotidiano come nei casi di maggior impatto mediatico, si pensi ad esempio alle celebrità, può impattare significativamente anche sul resto della società. Quando le celebrità fanno coming out pubblicamente possono, per esempio, ispirare e fornire modelli positivi per altri.  

Pur sottolineando il potenziale effetto positivo del coming out, nessun* dovrebbe sentirsi costrett* a farlo: i vissuti di ciascuno, il contesto e altri fattori possono rendere questo gesto anche difficile da mettere in atto e dovrebbe essere sempre una scelta personale e privata (da qui la tempistica di dichiarazione soggettiva e non ben definita nel periodo di vita di una persona). 
 
L’outing d’altra parte può avere conseguenze anche gravi, in quanto può portare a: 

  1. Violazione della Privacy: L’outing invade la sfera personale e intima di qualcuno, privandolo del controllo sulla propria identità. 
      
  1. Rischi per la Sicurezza: In alcuni casi, l’outing può mettere in pericolo la sicurezza fisica o emotiva della persona coinvolta, specialmente in ambienti ostili o intolleranti. 
      
  1. Danno Emotivo: Essere oggetto di outing può causare danni emotivi significativi, come ansia, depressione e isolamento. 

 
Per concludere, mentre il coming out è un processo personale e coraggioso, il rispetto per la privacy e l’identità degli altri è fondamentale per continuare verso la costruzione di una società inclusiva e rispettosa. E’ fondamentale promuovere l’accettazione, il rispetto e la comprensione per le esperienze delle persone LGBTQIA+, ma la scelta di condividere la propria identità dovrebbe sempre appartenere all’individuo, garantendo così la dignità e il rispetto di tutt*. 

Dott. Domenico Giordano, psicologo clinico, esperto in sessualità tipica e atipica